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| Percorrendo
la pista del sentiero delle tre valli bresciane nel territorio di
Polaveno, paesello sospeso tra Valtrompia e Valcamonica,si
può deviare
in direzione del lago Sebino e giungere a Punta
dell'Orto. Recentemente una targa ed una croce poste dalla sezione del C.A.I. di Provaglio d'Iseo segnalano l'arrivo in cima a questa piccola montagna di circa 1100 m di quota. Dalla sommità si gode di un panorama eccezionale che ad est e sud fa correre lo sguardo sulla pianura padana fino a scorgere, quando l'atmosfera lo consente, gli Appennini . |
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| Ad
ovest
è il gruppo del monte
Rosa che a
chilometri di distanza si innalza e spezza la monotonia della piana
lombardo - piemontese. |
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| Volgendo lo sguardo verso nord le prealpi lombarde ed il vicino Monte Giglielmo racchiudono il panorama quasi a chiudere il cerchio. | ||
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In
realtà la vera bellezza di questo luogo è il
cammino per
arrivare... un ossimoro che porta una varietà
incredibile di
vita in luoghi di morte: i capanni da caccia che abbracciano
il piccolo
monte creando spiazzi e radure nei boschi.
Contrariamente
a quanto si può pensare è proprio in queste
radure che si
concentra una varietà biologica e vitale davvero notevole. Ovviamente
non parlo dell'avifauna che, seppur ben presente, è
certamente diffidente e preda in ogni senso dell'uomo.
La vita cui mi
riferisco è quella vegetale, infatti in questo
luogo si trovano
i più bei fiori che la nostra flora può
regalarci.
Per
iniziare un viaggio nelle stagioni cito gli esponenti delle Ranuncolacee
che più
amo ossia la rosa di
natale (Helleborus niger) e
l'elleboro puzzolente (Helleborus foetidus). |
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| Altro nobile tra i fiori il bucaneve (Galanthus nivalis) spesso confuso con il campanellino di primavera (Leucojum vernum) | ||
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| Tra
i miei panorami preferiti nella stagione di fioritura sono i tappeti di
Dente di Cane (Erythronium dens-canis) che deve il suo nome alla forma
che assume appena nasce dal sottosuolo : colorato di rosso e con
l'aspetto di un dente ... un canino . |
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| Proseguendo nel racconto di vita tra territori di morte si incontrano le scille (Scilla bifolia) che si uniscono in un abbraccio di colori con le primule (Primula vulgaris). | ||
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| Quando il tepore aumenta e la primavera avanza arrivano le orchidee ed il colle si tingie prima di bianco grazie alla cefalantera ( Cephalantera longifolia ) .. | ||
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| ..per
poi lasciare spazio ai colori dell' orchidea macchiata (
Dactyloriza fuchsii), alla manina rosa (Gymnadenia conopsea) e alla
Platanthera chlorantha assieme ai nontiscordardime (Myosotis) |
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| Con l'arrivo dell'estate e del canto dei grilli che animano la radura terminale arrivano pure il giglio di S.Giovanni, le Peonie i Cardi e da un fiore all'altro sfarfallano la Vanessa cardui e le diverse specie di licenidi che in questo posto han messo radici insieme ad altri colorati insetti . | ||
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Grazie
all'altura considerevole rispetto ai cinque - seicento metri delle
colline che la circondano, Punta dell'Orto in inverno è
spesso
ricoperta da un manto di neve delicato e custode delle presenza nella
zona di alcuni mammiferi come la volpe, la lepre ed il capriolo.
A
pochi minuti da dove vivo, in questo luogo di contrasti dove tuoni e
sibili riempiono l'aria durante la stagione della caccia la
vita
prospera, a terra, senza far caso all'uomo.Per barbaro diletto degli amanti della "caccia grossa" sono stati introdotti inoltre numerosi cinghiali che periodicamente vengono perseguiti durante battute chiassose che, quantomeno, vengono segnalate ai passanti. |
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Alessandro
Gaudenzi
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